giovedì 19 settembre 2013

Torta di mele con mandorle e limone




Ho cominciato a sperimentare con i dolci fin da piccola.
Ricordo che appena rimanevo da sola a casa, mi precipitavo in cucina e mi mettevo all'opera.
La mia prima crema pasticcera fu un disastro. Presi le uova, lo zucchero e aggiunsi la farina. 
Nonostante continuassi a girare quell'intruglio  con il mestolo di legno, venne fuori una specie di 
colla giallastra e a tratti bruciaticcia. Non mi spiegavo il perché. 
Molto tempo dopo, realizzai di aver dimenticato di mettere il latte. J
Ci fu anche  il periodo delle caramelle di zucchero. Con mia sorella era un leggersi negli occhi.
Appena la via era libera, prendevamo possesso della cucina. 
Non so come abbiamo fatto a non ustionarci con quello zucchero caramellato. 
So solo che venivano delle caramelline niente male.
Mi sembra di sentirne il profumo.
Mia madre, quando tornava, annusava l’aria e diceva:
- Sento un profumino. Cosa avete combinato? –
E noi  bugiardissime, con innocenza  negavamo tutto.
Poi all'improvviso mi sono ritrovata cresciuta.
Quasi non me ne sono accorta.
Adesso ho una cucina tutta per me e  la crema pasticcera mi viene un incanto.
Ma ci sono certo giorni che.
Che non vorrei andare a lavoro.
Che vorrei tornare indietro.
A quando ero piccola e non avevo alcuna responsabilità.
A quando tutto era semplice e buono.

Lo so che il web è pieno di torte di mele.
Ma qui, in questo blog che parla di me, non poteva mancare la mia torta di mele.




Torta di mele con mandorle e limone    
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Ingredienti (per uno stampo da 25 cm di diametro):

250 gr. di farina
180 gr. d zucchero
150 gr. di burro
4 uova medie
100 gr. di mandorle tritate grossolanamente
Mandorle a lamelle qb
Scorza grattugiata di un limone bio
3 mele ranette
1 bustina di lievito per dolci.

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Procedimento:
Montare le uova e lo zucchero, fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere la scorza grattugiata del limone, il burro fuso  e infine la  farina e il lievito setacciati.

Tagliare le mele a piccoli pezzi  e aggiungerli all’ impasto con le mandorle tritate,
Versare il composto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata e adagiare sulla superficie  le mandorle a lamelle.

Infornare a 160° per 40 minuti circa

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Secondo mia madre, bisogna mettere all'interno dell'impasto qualche semino di mela, 
così la torta sarà più "profuma di mele". 
Non so se questo corrisponda a verità, ma io lo faccio.



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Se tutto fosse semplice e buono come una torta di mele,
la vita sarebbe più bella.

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lunedì 9 settembre 2013

Torta soffice con l'acqua




                   Perché questa torta?
                   Perché era da tanto tempo che avevo voglia di farla.
                   Per me.
                   Lo so, è una torta semplice, semplice. 
                   Una torta che non ha niente a che fare con le altre. 
                   Quelle tutte decorate e fantastiche.
                   Ma sono queste le torte che mi piacciono.
                   Quelle che ci dai un morso appena ti alzi mentre sorseggi il latte e caffè.
                   Quando, in effetti, sveglia non lo sei ancora del tutto.
                   E vorresti una carezza morbida e silenziosa.
                   Sapete, c'è un momento della giornata che amo più di ogni altro. 
                   Il risveglio. 
                   Non sono mai nervosa al mattino.
                   Ma mi piace stare da sola
                   Anzi, ne ho proprio bisogno.
                   Quanto basta, per godere di quei pochi minuti in cui sono da sola "con me".
                   Metto su il caffè e mentre aspetto,  guardo fuori dalla grande
                   finestra che ho in cucina.
                   Il più delle volte, rimango lì a fare colazione, sul piano sotto la finestra.
                   Così continuo a sbirciare fuori.
                   Di solito non mangio un granché.
                   Ma se c'è una fetta di torta soffice e silenziosa come questa, è tutta un'altra storia.
                 
                        







La ricetta l'ho prelevata dal blog di  Monica  - Dolci Gusti - 
Si tratta di una torta facilissima da realizzare che prevede l'uso dell'acqua frizzante.  
Per tutte le  istruzioni andate a leggere  qui . E' da provare assolutamente!

Vi auguro una splendida giornata.

:-)



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mercoledì 4 settembre 2013

Un orso per Diletta



E ritorniamo alle torte.
Decorate, naturalmente. :-)
Qualche settimana fa sfogliando una rivista di cake design  mi sono imbattuta in un orso.
Me ne sono innamorata.
Perdutamente.
Vi confesso che io amo orsi, orsetti, orsacchiotti e affini , insomma orsi di tutti i tipi e di tutte le stazze. Il mio primo soggetto di modelling è stato un orso... of course!
Anzi, un'intera famiglia di orsi.
Insomma, non vedevo l'ora di realizzare quell'orso bianco e  l'occasione mi si è presentata per la nascita di Diletta.
Quale occasione migliore?

Una torta dolcissima per una dolcissima bimba.









La torta è una carrot cake farcita con una ganache al cioccolato bianco.

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Per la torta

100 gr  di farina di carote
200 gr  di zucchero
200 gr di farina autolievitante
  70 gr di  farina di mandorle
200 ml di latte
150 gr di burro
7 uova


Per la ganache 

300 gr di cioccolato bianco
150 gr di panna

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Stemperare la farina di carote nel latte, nel frattempo fare sciogliere il burro a bagnomaria.
Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere un poco alla volta  tutti gli ingredienti, infine il burro
 sciolto e la farina di carote stemperata nel latte.
Montare a neve gli albumi e aggiungerli con delicatezza all'impasto.
Cuocere a 160° per circa 40 minuti.
Riscaldare in un pentolino la panna fino a un attimo prima del bollore.
Versare la panna calda sul cioccolato ridotto in piccoli pezzi.
Mescolare fino ad ottenere una crema liscia e far raffreddare prima di usare per farcire la torta.
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giovedì 29 agosto 2013

Il giardino incantato



Dicono di me che sono una precisina. Nel senso che non lascio nulla al caso.
Non riesco a fare le cose senza metterci tutta me stessa.
Devo fare sempre del mio meglio. E se il mio meglio non mi soddisfa.
Sono guai.
Perché oltre a essere perfezionista, sono anche testarda.
Non mollo.
Il problema  è che, a volte, mi butto in imprese titaniche.
E fare tutto al meglio quando di cose ne devi fare centomila e da sola… diventa difficile.
Ma non impossibile. Se lavori 18 ore al giorno.
Però, che gratificazione quando ricevi l’approvazione,  l’ammirazione  di chi si è messo nelle tue mani!
Vi ho già detto, mi pare, che una delle mie passioni è allestire i candy buffet e gli sweet tables, per eventi vari.
Ebbene, il mese scorso ho avuto la fortuna di affiancare Rosy, una “vera” party planner.
L’occasione era una grande festa per  la prima comunione di Chiara. Sua madre voleva organizzare qualcosa di magico per i bambini, nel grande giardino di casa. Così è nata l’idea del giardino incantato.
E vi garantisco che, alla fine,  quel posto era  diventato davvero un giardino incantato.
C’erano lanterne, rami di edera, fiori, farfalline,  fatine e tante bolle di sapone che fluttuavano nell'aria.
Io ho avuto la grande responsabilità di progettare e allestire il candy buffet per i bambini e Rosy si è occupata di allestire il resto.
Il mio tavolo era un trionfo. Sei metri di goloserie di ogni tipo.


La cosa più bella è stato vedere lo stupore misto a felicità negli occhi dei bambini davanti a quel tavolo. 

Ecco i particolari. 













Purtroppo non ho potuto pubblicare tutte le foto... per questioni di privacy.
Spero, comunque, che siate riuscite a farvi un'idea del mio lavoro.
:-)


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sabato 24 agosto 2013

I love cookies





- La prossima volta che vieni,  mi porti qualcosa di buono?-

Mia nipote Chicca abita con la sua famiglia in una bella casa al mare.
Mi capita di andarci nei week end, e non solo d'estate. Anzi mi piace andarci soprattutto d'inverno.
Camminare sulla spiaggia nei mesi freddi è di una bellezza unica. Ma questo è un altro discorso.
Ritornando a Chicca, e a quel qualcosa di buono che mi aveva chiesto, è stato subito chiaro nella
mia mente cosa portarle: biscotti! Lo sapete, ormai, che amo fare i biscotti.
Sarebbe meglio dire che sono una biscotti-machine!
Prima sono nati gli orsetti, poi i cuoricini. Sì, ma erano già visti. Niente di nuovo.
Allora rovistando fra i miei stampi per biscotti, mi sono venute sott'occhio le formine dell'alfabeto.
Senza pensarci nemmeno un momento,  ho realizzato tanti biscotti a forma di lettera
con cui ho composto delle scritte.









Mi sono divertita a decorarli con la pasta di zucchero e infine ho creato delle confezioni  con cartoncini colorati , buste trasparenti e fiocchi. Il risultato è stato davvero molto carino.
Ovviamente ho pensato a tutta la famiglia: ognuno ha avuto la sua bella frase  biscottosa !






Regalare biscotti home made è sempre una cosa gradita.
 Se poi i biscotti dicono I love you... conquistano!

:-)

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martedì 20 agosto 2013

Di cupcake in cupcake



Ferragosto è andato. Agosto...quasi.
Mi viene sempre un sentimento strano, indefinibile quando sta per finire l’estate. 
Non è tristezza ma è una sorta di nostalgia. Non per quello che è stato.
Per quello che non è stato, ma poteva essere. Possibile? Sì.
Provo nostalgia per le persone che non ho conosciuto.
Per i posti che non ho mai visto.
Dura poco, però, questo m-a-l-e-s-s-e-r-e. Perché poi riprendo a progettare.
Farò questo e poi quello, e poi quell’altro, ancora. Mi dico.
Ecco… non so se questo è un pregio, o è un mio difetto, ma ho bisogno di  progettare.
O di sognare. Forse.
Farò. 
Vedremo. 
Mi farò sapere. :-)


Intanto i naked cupcakes si vestono di pasta di zucchero. Ancora.:-)  Certo che, con questo caldo, non è stato facile. La pasta di zucchero, si sa, è più facile lavorarla d’inverno. Quando non piove… però.
Già… bisognerebbe  avere sempre il clima giusto: la giusta temperatura e il giusto grado di umidità.
Io, però, sono una che ama le sfide. Soprattutto con me stessa. E poi, non ho saputo dire di no a Chiara che mi ha chiesto qualche cupcakes per il compleanno di sua figlia Giusy. 
Solo che qualche corrispondeva come numero a... 50.














Ma è andata. 

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sabato 3 agosto 2013

Naked cupcakes!

Chissà perchè ogni tanto mi prende la compulsione di eliminare. Buttare cose accumulate nei cassetti e sparsi qua e là per la casa. Comincio dall'armadio ed elimino senza pietà. E' che ultimamente ho voglia di spazi vuoti. Di semplicità! Di essenziale. Anche quando scrivo, mi sono accorta, di essere diventata sintetica. Una volta le mie dita andavano così veloci sulla tastiera e scrivevo cose lunghissime. E' un momento di poche parole. Ma non di silenzi! :-) 
Less is more, una vocina ripete dentro di me! 
Così sono nati i miei naked cupcakes! Semplici ma con un cuore morbido e dolce. Di effetto. Seducenti.

Ecco questa  è la giusta definizione:


S-E-D-U-C-E-N-T-I



















Quando faccio i cup cakes uso le ricette più svariate. Non necessariamente ricette americane. Anzi! 
Le ricette americane, troppo spesso sono... troppo! Nel senso che a volte c'è troppo zucchero, oppure c'è troppo burro. 
Ho usato, per questi cupcakes,  la ricetta di una torta al cioccolato buonissima, presa da lei.

Per il ripieno, questa volta, ho fatto una ganache al cioccolato al latte e non fondente. 
I cupcake erano per i miei nipotini!


Per la ganache al cioccolato al latte

400 gr di cioccolato al latte
200 gr di panna


Scaldare la panna senza farla bollire e aggiungere il cioccolato a pezzetti. Mischiare fino ad ottenere una crema liscia. Fare raffreddare prima di utilizzarla.


Io rimango ancora un po' qui... niente vacanze per il momento!

A presto.

:-)


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